Foto di scena: Francesco Colaleo Aria.

Con Vecchi tempi di Pinter la compagnia si confronta per la prima volta con il complesso universo del teatro dell’assurdo. Cornice il Teatro Antigone di Roma, dal 2 al 5 giugno 2016.

Sinossi

È difficile spiegare Vecchi tempi. Un’opera criptica, aperta a differenti e innumerevoli significati, tutti giusti e tutti sbagliati allo stesso tempo. Non è solo la storia di Deeley e Kate, marito e moglie, che dopo vent’anni ricevono la visita inaspettata di Anna. Vecchi tempi è molto di più. È la tragicommedia dell’incomunicabilità umana, del peso delle parole e soprattutto dei silenzi. Del non detto più che del detto. È teatro dell’assurdo nel più pieno significato del termine. Differenti piani narrativi che si mescolano e si compenetrano. La Compagnia Biplano Teatro tratta questo copione nella sua integrità testuale, andando a scovare nella originale messinscena differenti chiavi interpretative. Forse ancora mai toccate. O forse sì. Forse è tutto reale, o forse no. Ma comunque è anche un omaggio. Un omaggio a quel filone del teatro inglese contemporaneo che trova in Pinter uno dei più geniali e innovativi esponenti.

Backstage

Cliccando qui potete vedere il dietro le quinte di Vecchi tempi al Teatro Antigone. Tutte le foto sono di Francesco Colaleo Aria.

Scheda

Testo: Harold Pinter
Regia: Massimiliano Calabrese

Cast:
Elisabetta Girodo Angelin
Massimiliano Calabrese
Francesca Romana Scartozzi

Aiuto regia: Saul Espinoza Lopez
Musiche originali: Gabriele Gentile

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